VILLE STORICHE DI TERNI

LE VILLE STORICHE DI

TERNI

Villa Bianchini – Riccardi

E’ la più importante della zona di Piedimonte. La sua costruzione si deve ad un aristocratico di Todi, Fausto Galluzzi. Il 2 luglio del 1665  papa Alessandro VII gli conferì la carica di Senatore, che esercitò fino al giorno della sua morte nel 1659. La villa fu portata in dote da Faustina Galluzzi nel 1664 alla famiglia Canale e rimase alla famiglia  fino al 1851, anno in cui venne acquistata dalla famiglia Setacci per “diecimila scudi d’oro “  poi per vincolo matrimoniale è passata alla famiglia Bianchini – Riccardi attuale proprietaria. La villa ha sempre avuto funzione di “casa di villeggiatura” e di controllo della vasta superficie agraria di pertinenza  che secondo una fonte documentale del XIX secolo ammontava a 1900 Mq usati per la coltivazione dell’ulivo. L’edificio originario era molto più piccolo dell’attuale si innalzava su due piani ed era compreso solo il lato ad occidente. Intorno al 1740 quando passò alla famiglia Canale fu costruita l’ala orientale ed innalzato tutto l’edificio di un piano e raggiunse  i 1500 Mq. In questa fase furono aggiunte agli angoli due garitte con  “cecarole “ che permettevano di tenere sotto tiro tutto il cortile, sul viale furono collocati due cani in pietra simbolo della famiglia Canale. L’edificio veniva utilizzato in questo modo : parte del pianterreno era adibito a scopo di rappresentanza con sala per la musica, saloni di ricevimento e altri salotti. Il  secondo piano era adibito a zona notte mentre il terzo era per la servitù. Tutti i piani erano collegati al giardino. Sin dall’epoca della prima costruzione la villa era dotata di una cappella interna situata nell’ala sinistra a cui si accede sia dall’interno che dal giardino. L’interno decorato con stucchi si conclude con un Abside semicircolare con ai lati due coretti (affreschi di 150 x 140 ). Il tetto a cupola alla cui sommità svetta un gallo di pietra rivolto ad oriente, simbolo della famiglia Galluzzi. Attorno agli anni 40 la famiglia Bianchini – Riccardi a operato un terrazzamento per fortificare tutto l’edificio e fatto costruire un muro di cinta. La villa è dotata di un giardino  di circa 400 Mq su cui allignano: elci, cedri del Libano, querce, palme ed abeti. La proprietà fondiaria della villa ammonta ad ora di 2400 Mq di cui 2000 ad uliveto e 400 di bosco.  La villa è tuttora in buono stato di conservazione ed è utilizzata come abitazione temporanea.

 

Fonte:  Angelo Ceccoli ( apprendista Storico) rielaborata da

Silvano Saveri

Febbraio 2016

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